Giosuè Carducci: il laico poeta patriota 

Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci (Valdicastello di Pietrasanta, 27 luglio 1835– Bologna, 16 febbraio 1907) è stato un poeta e scrittore italiano. Fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1906.



Giosuè Carducci e la patria

“Uno il cuore, uno il patto, uno il grido: né stranier né oppressori mai più.”

Scriveva Carducci su “Sicilia e Rivoluzione” al momento della spedizione dei Mille . Il poeta toscano fu infatti un fervente patriota e mazziniano, come dimostra del resto la sua opera Ode agli Italiani. 

Già proprio l’ode fu la forma di poesia che consacrò il poeta lucchese. La poesia carducciana fu pervasa nei primi tempi dei valori romantici che grazie a scrittori come Hugo e Manzoni regnavano sovrani in Europa. A differenza di Manzoni, Carducci non si accostò ai valori cattolici pur avendo una grande fede in Dio. “Il Dio dell’amore e del sacrificio, il Dio della vita e dell’avvenire, il Dio delle genti e dell’Umanità è in noi, con noi e per noi”, disse agli studenti dell’università di Padova nel 1889. Il poeta toscano esprimeva nelle sue poesie al contrario un forte laicismo.


La poesia laica di Carducci



“L’albero a cui tendevi, la pargoletta mano, Il verde melograno da’ bei vermigli fiori”, sono i primi i versi di Pianto Antico che Carducci dedica al piccolo figlio Dante morto a soli tre anni. Da qui già si intravede l’amore struggente per la natura in chiave laica che caratterizzerà molte sue opere fino ad arrivare a forse alla più contestata di tutte. “Te invoco, o Satana, Re del convito. Via l’aspersorio, Prete, e il tuo metro! “. così recitava Carducci nell’Inno a Satana. Una poesia che gli provocò aspre critiche sul fronte cattolico che si unirono a quelle politiche dopo che Carducci abbracciò di fatto l’ideale monarchico italiano, diventando senatore del regno. Critiche che non impedirono al messaggio dell’ideale naturalistico, laico, rivoluzionario, cantato dalla poesia carducciana di essere conosciut0 e apprezzato in tutto il mondo. Carducci fu infatti il primo italiano a vincere il nobel per la letteratura nel 1906.

VIDEOLEZIONE“, in due parti, su Giosuè Carducci 


Parte 1 

Parte 2 

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