ANTONIO CISERI, il ticinese che prese la grandezza dall’Italia (e la cittadinanza)

Ciseri nacque a Ronco sopra Ascona, in Canton Ticino, il 25 ottobre del 1821, da Giovan Francesco, anch’egli pittore, e da Caterina Materni. 


ALCUNE OPERE

 (Autoritratto)



  (Ecce Homo “Ecco l’uomo”, il dipinto raffigura Ponzio Pilato mentre presenta Gesù nella corte pretoria di Gerusalemme.)

 

 (Il trasporto di Cristo al sepolcro.)

  (Martirio dei Maccabei)

Nato a Ronco sopra Ascona nel 1821, Antonio Ciseri fu un importante pittore attivo soprattutto sulla scena italiana. Si trasferì infatti a Firenze ad appena dodici anni per aiutare il padre e il nonno nella gestione di una bottega specializzata nella pittura d’ornato e qui si iscrisse all’Accademia di belle arti. In poco tempo iniziò a ottenere incarichi e riconoscimenti che lo portarono nel 1852 a essere nominato professore all’interno dello stesso istituto; l’impegno in campo didattico fu inoltre affiancato dalla realizzazione di dipinti a sfondo religioso commissionatigli dall’Italia, dal Ticino e persino dalla città di Gerusalemme.

Capace di distinguersi per il realismo e l’attenzione a ogni particolare all’interno delle sue opere, Ciseri ottenne anche una medaglia d’oro all’Esposizione universale di Vienna (nel 1873) per il “Martirio dei Maccabei”; in virtù del lavoro svolto nel Belpaese, quattro anni più tardi ottenne anche la cittadinanza italiana. Mori Firenze nel marzo del 1891.

Per saperne di più, LINK: http://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-ciseri_(Dizionario-Biografico)/


Fonte: archivio storico cantonale, Wikipedia, enc. Treccani.

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